Agopuntura e terapia del dolore

L’ agopuntura è uno strumento per la terapia del dolore privo di effetti collaterali e pertanto di notevole interesse per i medici e soprattutto per i pazienti. L’agopuntura è diffusa soprattutto per la terapia del dolore cronico, affezione che costringe molti pazienti all’assunzione quotidiana di farmaci spesso a dosi elevate e con i relativi effetti collaterali. L’impiego dell’agopuntura sul dolore cronico è particolarmente importante in tutte le patologie degenerative e infiammatorie che accompagnano talvolta per anni la vita dei pazienti.

Le antiche conoscenze sul tragitto dei meridiani, sulla localizzazione dei punti di agopuntura e sugli effetti prodotti dalla loro stimolazione, hanno trovato conferme nella medicina moderna sia attraverso la biochimica, che attraverso la neurofisiologia. I punti di agopuntura sono situati sempre nelle vicinanze di un tronco nervoso in una zona ricca di sensori, la cui stimolazione induce riflessi precisi e la liberazione di mediatori biochimici altrettanto individuati ovvero le endorfine e le enkefaline. Il sistema così attivato produce un effetto inibitore sulla trasmissione del dolore, come in presenza di uno sbarramento. Secondo Melzack e Wall l’azione dell’agopuntura determina pertanto la chiusura di un cancello sui percorsi nervosi adibiti alla trasmissione del dolore.

La terapia del dolore cronico in agopuntura è metodica che sviluppa gradualmente  un  significativo effetto antidolorifico  senza effetti  secondari sgradevoli.
La terapia del dolore tramite agopuntura può essere parte di una gestione integrata del paziente. L’ agopuntura non si contrappone né sostituisce le linee guida della medicina convenzionale. Al contrario, stabilisce con tutte le forme di medicina una sinergia e un’opportunità anche a livello di prevenzione.

DOLORE NELL’ ANZIANO

Spesso il problema non viene adeguatamente riconosciuto e trattato; le terapie sono per lo più inconsistenti o non mirate.
Il dolore cronico non è una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento; la vecchiaia non aumenta la tolleranza al dolore, né diminuisce la sensibilità al dolore.

CAUSA DOLORE:

  • LOMBALGIA (frequenza : 40% )
  • ARTROSI (frequenza : 37 %)
  • ESITI DI FRATTURE (frequenza : 14 %)
  • NEUROPATIE (frequenza : 11 %)
  • MIALGIE (frequenza : 9 %)
  • CLAUDICATIO (frequenza : 8 %)
  • CEFALEA (frequenza : 6 %)
  • NEOPLASIE (frequenza : 3 %)
    Stein et al: Clinics in Geriatric Medicine – 1998.

CONSEGUENZE DEL DOLORE NON TRATTATO:

  • DEPRESSIONE
  • DISTURBI DEL SONNO
  • DISTURBI COMPORTAMENTALI
  • ANORESSIA E PERDITA DI PESO
  • SINDROME IPOCINETICA
  • AUMENTATO RISCHIO DI CADUTA
  • ERRATE POSTURE ASSUNTE A SCOPO ANTALGICO